14 marzo 2010

I MIEI SASSI

DSCN1212DSCN1218Amici della rete, voglio farvi vedere questi sassi di fiume che ho dipinto

"scoppiazzando" dai Grandi Pittori..

Guardandoli dal vero mi sembrano più belli. Ad ogni modo io li dipingo con passione. Oggi, che sto passando la domenica da sola, mi piace comunicare con voi

 anche in questo modo. Non pretendo di mostrarvi "opere d'arte" sono solo sassi colorati..

 Vi mando un abbraccio e tanti saluti...ciaoooooooooooo.... Bruna

13 marzo 2010

pasticcio

AMICI BLOGGER

non so se riuscirete a vedere questo post.

Purtroppo devo aver combinato un pasticcio, sono avvilita e un po' arrabbiata, non come la figura che ho postato, ma quasi

Non riuscirei mai a colpire il mio pc, con il matterello,

gli voglio troppo bene, anche perchè è grazie a lui se conosco voi.

Spero che qualcuno di voi mi faccia un commento, così posso

tranquillizzarmi.. ciaooooooooooooooo Bruna

04 marzo 2010

RICETTA DELLA FELICITA'

                                   

                       


RICETTA DELLA FELICITA'

In una ciotola di terracotta, non c'è la pappa né cruda né cotta.

Per esser felici ti do la ricetta mettila in opera, ma senza fretta.

Mescola dunque piano pianino i vari ingredienti che qui ti

propino. Ben mille chili di vero amore, gioia e speranza per

dar sapore, cento grammi di comprensione un sol pizzico di

illusione, aggiungi una dose ognor di pazienza e buon umore

in abbondanza.   Metti una lacrima, che tieni celata, per non

rendere la pappa troppo salata.

Mescola.... Mescola.... di questi ingredienti, anche un sol pizzico

sono importanti.  Per rendere la pappa più saporita,

mescola, mescola tutta la vita.....



Non ho idea di chi abbia scritto questa poesia. Forse è un po' teorica, ma non dice cose sciocche...Quando è stata scritta, senza dubbio, non esistevano le amicizie della rete, non c'èrano gli amici blogger. Io mi permetterei di aggingere che, ricevo un raggio di felicità quando comunichiamo tra noi. Quando leggo saggezza e amicizia nei vostri post. ... Vi mando un abbraccio e il mio ....Ciaoooooooooo

... Bruna.. 

19 febbraio 2010

Nonna Bruna e la pearà

 



 "DOSI E DESCRIZIONE DELLA RICETTA"

Premetto che ci sono vari modi per fare la PEARA' Come la faccio io, la preparavano mia madre e la mia nonna..



Ingredienti:

....60 gr. di midollo dell'osso (chiederlo al macellaio)

....150 gr. di pane gratuggiato (non deve essere del tipo condito e nemmeno troppo vecchio)

...50 gr. di burro opp. olio extra vergine

....abbondante pepe nero macinato fresco

....una manciata di grana e se ci fosse bisogno, aggiustare di sale.



Preparazione:

Far sciogliere a fuoco dolce, il midollo e il burro in un tegame di terrecotta. Aggiungere il pane grattuggiato e rimestare per farlo insaporire, poi, sempre mescolando con il cucchiaio di legno, aggiungere il brodo, scegliendolo in superfice in modo che sia più grasso.

Quando il tutto risulterà cremoso ma non denso, coprire il tegame solo a metà e far bollire per circa 2 ore a fuoco bassissimo. Ogni tanto mescolare senza preoccuparsi se si attacca un po' sul fondo. A cottura ultimata, aggiungere una bella manciata di grana e abbondante pepe. Mescolare e lasciare sul fuoco ancora qualche minuto..



Questa saporita salsa va accompagnata con bollito misto di carni, naturalmente molto calde. Di solito si mangia durante l'inverno.

Era il piatto tipico che si trovava tutte le domeniche, nelle famiglie veronesi.


 

15 febbraio 2010

"LA FRCCIA E IL CANTO"

Mie care amicizie incontrate virtualmente. Ho letto questa poesia ed ho

pensato a voi. Forse non ci incontreremo mai, ma anche se dovesse succedere di incontrarci casualmente, contunueremmo la nostra strada ignorandoci. Ma io sono molto contenta della nostra amicizia. Leggo volentieri i vostri scritti, alcuni mi fanno riflettere, altri mi danno gioia.

Vi abbraccio con affetto, anche se virtualmente...

                     

                                -- La Freccia e Il Canto --

Scoccai una freccia nell'aria

ricadde sulla terra,chi sa dove;

volò così leggera che la vista

non la potè seguire in quella fuga.

-----Levai un canto nell'aria,

si sparse per la  terra, chi sa dove;

e c'è chi ha tanto acume nella vista

che segua pure di un canto la fuga?

----Assai dopo, confitta a una corteccia,

ancora intatta scoprii la freccia;

e, da principio a fine, il canto antico

lo ritrovai, nel cuore di un amico.

   H. W. Longfellow

Timidamente mi presento