13 gennaio 2009

Saper perdonare

                                                      " IL PERDONO"   
Chi non ha mai avuto bisogno di essere perdonato, per un comportamento sbagliato o per altri motivi??
Credo che in un modo o l'altro, tutti abbiamo avuto bisogno di essere perdonati. Mia madre mi ha insegnato che "la miglior vendetta è il perdono, e che nella misura in cui perdoniamo, saremo perdonati."   PER-DONO  è una parola composta, quindi è un dono che si fa.  Quando si perdona si dona gioia, ma si riceve altrettanta gioia come se il sole splendesse dentro noi.
Ci sono persone che all'apparenza sembrano buone, tranquille, ma se ricevono uno sgarbo, un'offesa "se la legano al dito" e anche a distanza di tanto tempo, ritornano a rinfacciare il torto subito, pur avendo ricevute umilmente le scuse.
Credo che a queste persone non possa risplendere, interiormente, il sole!
Mi viene di fare un confronto con le manifestazioni atmosferiche. Quando d'estate si scatenano certi temporali, a volte violenti, che quasi ci fanno paura, una volta passati, il cielo diventa azzurro, l'aria fresca e pulita e torna a risplendere il Sole.
Contrariamente, quando il tempo è grigio scuro, un po' nebbioso, ogni tanto cadono quattro gocce che non bastano neanche a bagnare la campagna. Sembra che il tempo non sappia cosa fare. Non so a voi, cari amici blogger, ma queste giornate a me tolgono il respiro.  Così nelle persone, preferisco una discussione chiara. Meglio  che uno possa sfogare la sua rabbia, ma che poi si arrivi a fare pace. In questo modo il SOLE potrà tornare a risplendere in noi...
                                                                                                 
                                                                                                          

29 dicembre 2008

ciao 2008

  Anche il 2008 se ne sta andando e lascia il posto al 2009!!!! In questi giorni abbondano gli auguri. Sono appene finiti gli auguri di "Buon-Natale" e stiamo facendo, e ricevendo  auguri per un anno FELICE!
Cose belle e cose meno belle non mancheranno anche nel nuovo anno. A noi tutti mi sento di augurare ...-Salute, Pace, e che non arrivino nuovi cataclismi. Auguriamoci pure che i nostri politici comincino veramente a lavorare per il bene di questa povera Italia. Auguriamoci che si sentano il Dovere di smetterla con le Sciocchezze, i Battibecchi simili alle assemblee condominiali; ma che si impegnino per risolverei Veri Problemi della gente, come il Precariato, il Caro-Vita, i problemi della Scuola, dell'Evasione Fiscale, della Casa. Non è possibile che una famiglia ,che non può avere un appartamento proprio, debba pagare quasi mille euro di affitto!!  Per concludere, vorrei che fossero più coerenti.-- Non aggiungo altro, la farei troppo lunga e triste!!!!!!!
 Amici web, il mese prossimo sarà il mio primo anno che mi sono inserita tra voi. Sono contenta per aver conosciuto tante nuove amicizie. Con alcune è nato un rapporto bello e affettuoso. Vi ringrazio per le belle cose che mi avete insegnato e pure per la vostra amicizia, Vi mando un abbraccio e  auguro tanto bene, a voi e alle persone che amate.......Brunamaria
Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

21 dicembre 2008

LASAGNE AL RADICCHIO

  Rieccomi a voi, cari amici blogger. Questa volta pubblico una ricetta richiestami da un paio di amiche.

                      "LASAGNE ( o Pasticcio, come lo chiamiamo noi veneti) AL RADICCHIO TREVISANO " 

Per 6 persone; 1 kg circa di radicchio di Treviso chiamato "Tardivo"- 1 conf. di panna liquida -besciamella fatta con 1litro di latte - grana circa 1 etto e mezzo - olio, sale, pepe q.b.- per la pasta, 3 uova e circa 400 gr di farina. Se si vuole risparmiare tempo, è buona anche quella FRESCA che troverete in commercio.

Dopo aver lavato i cespi ( naturalmente senza la radice) di radicchio, tagliarli per il lungo in 4 parti. Adagiarli in una pirofila, metterci sale e pepe Q.B. olio e la panna. Coprite e mettete in forno 180°. Di tanto in tanto mescolate e controllate la cottura. Ci vorranno circa 35-40 minuti. Quando sentirete che il radicchio sarà tenero, aggiungete una manciata di grana e lasciatelo, scoperto, in forno finchè si sarà rappreso l'eccesso di liquido formatosi. Quando lo toglierete dal forno, aggiungete la besciamella, tenendone da parte quella che sevirà per coprire l'ultimo strato. 
In una pirofila mettete sul fondo un po' di olio con una cucchiaiata di basciamella quindi la prima sfoglia di pasta. Seguirà il primo strato di radicchio, una manciatina di grana e un filo di olio. ( sempre axta vergine di oliva èh! )
Continuare così . Si coprirà l'ultimo strato con besciamella, grana e una spolveratina di pane grattuggiato. Quà e là
fiocchetti di burro o un filo di olio. Passare in forno 180° e sarà pronto quando si sarà formata una leggera doratura. Ci vorranno circa 40 munuti ma sarà meglio che controlliate.


Non ho questa ricetta scritta, faccio ad occhio sia per le dosi che per i tempi. Portate pazienza. A noi piace moltooooooooooooooooooooooo  come vino, consiglio il prosecco, è un ottimo abbinamento. A questo punto "Buon-Appetito!!   Vi prego di non scambiarmi per "Nonna Parera!!!

BUON-NATALE a voi, cari amici, e alle persone che amate!

BUON-NATALE alle persone che soffrono, sia nel corpo che nello spirito!


BUON-NATALE a chi ha dei rancori  e a chi ha subito dei torti!


BUON-NATALE a chi tribola per arrivare alla fine del mese, pur avendo un lavoro!


BUON-NATALE a chi NON ha un lavoro e NON ha una casa!


BUON-NATALE a TUTTI e per tutti i giorni del nuovo anno e non soltanto per il 25 dicembre!

 Vi mando un abbraccio virtuale con affetto e riconoscenza, per tutto quello che mi donate
. Brunamaria............Ciaoooooooooooooooooooooooo          

09 dicembre 2008

Santa Lucia

Stella (1)Nella mia città la tradizione vuole che a portare i doni non sia Babbo Natale, ma Santa Lucia. Così nei giorni 11-12 e 13 dicembre, nella  bellissima piazza BRA arrivano più di un centinaio di bancarelle, comunemente chiamate dai veronesi ( I BANCHETI DE SANTA LUSSIA). Un po' per il clima pre-natalizio, un po' per la circostanza della ricorrenza di Santa Lucia, si respira un'aria festosa. In queste bancherelle si possono trovare molte cose, ogni tipo di dolci,però il torrone è sempre il "signore"! Si possono trovare indumenti di vestiario invernale,  utensili per la casa, biancheria, con pizzi e merletti. Non mancano  prodotti di erboristeria e varie spezie. Per chi volesse fare uno spuntino, può trovare piadine, panini con porchetta e bibite... E i giocattoli??? Si, c'è anche qualche "Bancheto de zugatoli" ma pochi perchè oggigiorno ci sono grandi negozi e ipermercati specializzati! La festa caratteristica di Santa Lucia, si è trasformata ed è chiamata :la fiera di S.L:    Fino a questo punto, si potrebbe pensare che stia facendo pubblicità a questa "fiera". vi assicuro che non è così, anzi! Penso con un po' di tristezza e nostalgia alla nostra tradizione semplice e genuina, a quando tutte le cose che vengono esposte in questa piazza Si possono trovare anche nei vari mercatini rionali.
Quando ero bambina, non c'era il benessere, eravamo appena usciti da una devastante guerra. I bambini aspettavano con ansia l'arrivo di Santa Lucia, era l'unico giorno che potevano ricevere un giocattolo e qualche dolcetto. Non rimpiango quella miseria, ci mancherebbe altro, ma troverei giusto rispettare le tradizioni.
Tornando un po' ai ricordi....In casa mia si cominciava a parlare di questo evento già una quindicina di sere prima. I genitori usavano un piccolo "ricatto" per farci stare buoni, altrimenti la Santa non ci avrebbe portato nulla. Alla sera Lei girava, o meglio volava fuori dalle finestre per sentire se i bambini andavano a letto presto e senza fare capricci. Certe volte suonava una trombetta, nel sentirla il mio cuore batteva forte, un po' per l'emozione ed anche per il timore. Certe volte, oltre al suono della trombetta, arrivavano dal camino delle caramelle (che con un po' di maestria i miei genitori le facevano volare di nascosto). Ero incantata e felice!  A letto parlavo molto con i miei fratelli dei doni che avremmo desiderato avere, fin quando il sonno ci coglieva felicemente. Anche tra bambine non si parlava d'altro. I giocattoli di quel tempo erano, per la bambine, bambole, oppure pentoline e scope in formato ridotto. Insomma tutto per diventare delle brave donnine! Per i maschietti erano in voga, cavallini di legno con il carrettino, trattori, pistole, fucili e spade.  I nostri giochi erano ,per noi fare le mamme e preparare il pranzo usando le varie erbette. I bambini facevano i papà che andavano a lavorare nei campi e certi andavano in guerra....
Quando ,finalmente arrivava la notte tra il 12 e il 13, Tutti emozionati andavamo a letto presto. Venivamo  svegliati dalla famosa trombetta. Che emozione! Che felicità! I genitori dovevano faticare poi per farci riaddormentare.
 Crescendo e spettegolando con gli amici, arrivò il momento che scoprimmo che a portare i giocattoli non era Santa Lucia, ma la mamma! . Io e mio fratello pensammo di scoprire il fatto fingendo di dormire. Per tenerci svegli usammo un piccolo segnale,z z z... Spiando i genitori che posavano i giocattoli sul comò. Però quando suonò la trombetta, ci svegliammo troppo presto e così fummo scoperti, mentre l'altro fratello più piccolo dormiva ancora. Addio ingenuità; ci sentivamo grandi e anche un po' furbi, non capii che certe emozioni le Lasciavo alle spalle!!... Celentano cantava:...e intanto il tempo se ne va, e no ritorni più bambina.....:
Quando diventai mamma e anche nonna, feci le cose che faceva mia madre preparando l'arrivo di Santa Lucia...         Ciao amici, alle amiche che si Chiamano Lucia tanti e cari auguri. Buon-Tutto a tutti..Brunamaria.

Timidamente mi presento