giovedì 16 dicembre 2010

BUON NATALE!!!

                                                                                                                    
La luce guardò in basso e vide le tenebre;
" Là voglio andare", disse la luce.
La pace guardò in basso e vida la guerra;
"La' voglio andare", disse la pace.
L'amore guardò in basso e vide l'odio;
" Là voglio andare", disse l'amore.
...Così apparve la luce e risplendette;
...Così apparve la pace e offrì riposo;
...Così apparve l'amore e portò la vita.
 
"E il Verbo si fece carne e dimorò tra noi"
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Auguri di un sereno Natale a voi, amici, e
alle persone che amate... ciaoooooooooo..


lunedì 13 dicembre 2010

SANTA LUCIA


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La leggenda racconta…
Secondo la leggenda veronese, intorno al XIII sec., in città, in particolare tra i bimbi, era scoppiata una terribile ed incurabile epidemia di “male agli occhi”
La popolazione decise allora di chiedere la grazia a S. Lucia, con un pellegrinaggio a piedi scalzi e senza mantello, fino alla chiesa di S. Agnese, dedicata anche alla martire siracusana, posta dove oggi c’è la sede del Comune: Palazzo Barbieri. Il freddo spaventava i bambini che non avevano nessuna intenzione di partecipare al pellegrinaggio.
Allora i genitori promisero loro che, se avessero ubbidito, la Santa avrebbe fatto trovare, al loro  ritorno, tanti doni. I bambini accettarono… l’epidemia si esaurì…
Da questo momento è rimasta la tradizione di portare in chiesa i bambini, per la benedizione degli occhi, il 13 dicembre e ancora oggi, la notte del 12 dicembre, i bambini aspettano l’arrivo di S. Lucia che porta loro gli attesi regali a bordo di un asinello volante.

Si lascia un piatto sul tavolo con del cibo con cui ristorare sia lei che l’asinello prima di andare a dormire. In questa sera i bambini vanno a letto presto e chiudono gli occhi, nel timore che la Santa, trovandoli ancora svegli, li accechi con la cenere.


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Ecco coma si presenta ora, una parte della piazza Bra.
Le cose sono molto cambiate da come si legge nella piccola ricerca fatta nel web. Sono cambiate molto anche da come si usava ai miei tempi. Allora nella piazza più importante di Verona. "Biazza Brà," c'erano poche bancarelle ( chiamate comunemente " i bancheti dé Santa Lussia" )dove si potevano ammirare solamente giocattoli e dolci. Al giorno d'oggi, essendoci grandi negozi con giocattoli di ogni tipo, la piazza si è trasformata in un mercato dove si possono trovare le più svariate cose. Della tradizione sono rimasti molti " bancheti" di dolci e qualcuno di giocattoli.
Però non c'è casa dove i bambini al risveglio, non abbiano trovato i doni... Io serbo tanti ricordi bellissimi, di santa Lucia. ma la farei troppo lunga. --Mi limito a fare gli auguri a tutte le donne che portano questo bel nome..


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Buona giornata e ciaooooooooooooooooooooooooo

Timidamente mi presento