venerdì 19 febbraio 2010

Nonna Bruna e la pearà

 



 "DOSI E DESCRIZIONE DELLA RICETTA"

Premetto che ci sono vari modi per fare la PEARA' Come la faccio io, la preparavano mia madre e la mia nonna..



Ingredienti:

....60 gr. di midollo dell'osso (chiederlo al macellaio)

....150 gr. di pane gratuggiato (non deve essere del tipo condito e nemmeno troppo vecchio)

...50 gr. di burro opp. olio extra vergine

....abbondante pepe nero macinato fresco

....una manciata di grana e se ci fosse bisogno, aggiustare di sale.



Preparazione:

Far sciogliere a fuoco dolce, il midollo e il burro in un tegame di terrecotta. Aggiungere il pane grattuggiato e rimestare per farlo insaporire, poi, sempre mescolando con il cucchiaio di legno, aggiungere il brodo, scegliendolo in superfice in modo che sia più grasso.

Quando il tutto risulterà cremoso ma non denso, coprire il tegame solo a metà e far bollire per circa 2 ore a fuoco bassissimo. Ogni tanto mescolare senza preoccuparsi se si attacca un po' sul fondo. A cottura ultimata, aggiungere una bella manciata di grana e abbondante pepe. Mescolare e lasciare sul fuoco ancora qualche minuto..



Questa saporita salsa va accompagnata con bollito misto di carni, naturalmente molto calde. Di solito si mangia durante l'inverno.

Era il piatto tipico che si trovava tutte le domeniche, nelle famiglie veronesi.


 

lunedì 15 febbraio 2010

"LA FRCCIA E IL CANTO"

Mie care amicizie incontrate virtualmente. Ho letto questa poesia ed ho

pensato a voi. Forse non ci incontreremo mai, ma anche se dovesse succedere di incontrarci casualmente, contunueremmo la nostra strada ignorandoci. Ma io sono molto contenta della nostra amicizia. Leggo volentieri i vostri scritti, alcuni mi fanno riflettere, altri mi danno gioia.

Vi abbraccio con affetto, anche se virtualmente...

                     

                                -- La Freccia e Il Canto --

Scoccai una freccia nell'aria

ricadde sulla terra,chi sa dove;

volò così leggera che la vista

non la potè seguire in quella fuga.

-----Levai un canto nell'aria,

si sparse per la  terra, chi sa dove;

e c'è chi ha tanto acume nella vista

che segua pure di un canto la fuga?

----Assai dopo, confitta a una corteccia,

ancora intatta scoprii la freccia;

e, da principio a fine, il canto antico

lo ritrovai, nel cuore di un amico.

   H. W. Longfellow

Timidamente mi presento